sabato 18 agosto 2007

RR 8

Venerdì 23 ottobre 1998 ore 12.40


Ieri abbiamo fatto il Parikrama della collina Govardhana: 22 chilometri a piedi scalzi (of course!) attraversando villaggi, boschi, strade asfaltate (asfaltate per modo di dire!), strade sabbiose, strade argillose, abbiamo attraversato l'acqua, il fango, le fogne.

La partenza doveva avvenire subito dopo Tulasi puja ma è stata protratta a un ora dopo.
Alle 08.00 eravamo al Kusum Sarovar, un kunda (lago) meraviglioso costruito da un potente Raja (re) in onore di Krishna.
Da qui è iniziato il cammino.

Abbiamo incontrato molti sadhu, templi, personaggi vari e insoliti come l'incantatore di serpenti e poi bambini che chiedevano: "One rupi! One rupi! One rupi!" tirando i vestiti e seguendoci fino a sfinirci.
A due fratellini, maschio e femmina, ho donato i miei bracciali d'argento. Erano increduli e contenti del regalo ma.......la voce si è sparsa molto velocemente e una folla doppia di ragazzini strillanti ha seguito il mio gesto da "turista-neofita"!


Alle 10.30 ci siamo fermati al Govinda kunda, dove Krishna portava ad abbeverare le Sue mucche. C'erano molti indiani che facevano il bagno gridandosi da una sponda all'altra: "Radhe! Radhe!"
L'acqua era verde e melmosa, nessun occidentale ha osato bagnarsi se non la testa. Come siamo infedeli!
In questo punto del lungo Parikrama era stato organizzato per la colazione: sono arrivati di lì a poco con un camioncino pieno di gustoso Prasada, kitri, puri e halava, per la precisione.

I bambini del villaggio, quando hanno visto tutta quella opulenza hanno cominciato ad avvicinarsi per unirsi al banchetto.
Dopo i devoti riuniti, sono stati serviti anche loro ed erano in estasi.


Poi abbiamo ripreso il cammino sotto un sole che cominciava a bruciare davvero.
Piano piano la santa collina Govardhana ha iniziato a far vedere il Suo splendore la Sua bellezza trascendentale.
Il colore delle pietre, così incredibilmente lucide e splendenti, varia dal grigio, al rosso scuro, al rosa.
Non possiamo salirvi sopra ma solo girarLe attorno, questo secondo le istruzioni del Signore Caitanya.

Fare questo Parikrama equivale a compiere molti anni di austerità e di servizio al Signore Supremo, Sri Krishna.

CamminarLe intorno è stata per me una grandissima benedizione e sinceramente all'inizio non pensavo che sarei riuscita a terminare il Parikrama poichè le mie condizioni fisiche erano veramente pessime, ma Krishna mi ha voluto aiutare e sono arrivata fino in fondo. Jaya!
Avevo la febbre con una sinusite molto forte che mi otturava completamente il naso, mi girava la testa e il sole cocente esasperava il tutto.

Verso la fine del Parikrama i piedi mi si sono aperti (dulcis in fundo) in diversi punti procurandomi altro dolore. Insomma una schifezza ambulante!
Invece solo misericordia di Krishna.

Dopo sei ore di cammino, alle 14.00 siamo ritornati al Kusum Sarovar e qui abbiamo fatto il bagno.
Corpo e anima refrigerati in un colpo solo!

Il lago, circondato da una monumentale costruzione, mi allietava la vista e l'acqua santa mi benediceva insieme al corpo che indosso, ormai a brandellini....

Tornati al tempio abbiamo preso Prasada sul tetto della Gurukula(la scuola), durante il festival si prende là, erano le 16.30.
Poi mega doccia (con il secchio e la lota naturalmente!), un gentile ristoratore pediluvio e si era fatta l'ora dell'Artika delle18.30, il Gaura-arati.

La notte devo dire, non è stata proprio bella, anzi!
La febbre è salita molto, sudavo, avevo freddo, brividi, caldo, freddo, brividi, non respiravo e non riuscivo veramente a riposare.

Sono rimasta un pò in uno stato di semi-coscienza sino alle 09.30 quando ho aperto gli occhi e ho trovato Rama che mi recitava il Maha-mantra seduto sul suo letto, vicino al mio (forse pensava lasciassi il corpo qui! Magariii!!!).
Allora mi sono alzata, ho fatto una doccia e mi sono messa anch'io a recitare i santi Nomi di Dio.

Adesso sono in stanza, dove purtroppo dovrò stare per qualche giorno.
Purificazione: ancora peccati di milioni di vite che si dissolvono per misericordia di Krishna e del Suo puro devoto, Srila Prabhupada, che mi ha portato qui a Vrindavana attraverso mio marito. Jaya!
Tutte le glorie a Vrindavana dhama e tutte le glorie a Srila Prabhupada!
..................continua

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi pare che quella collina è stata alzata da Krishna con un dito?

Gianluca

Isvari ha detto...

Lo dico mi pare. La alzò con il mignolo della mano sinistra per una settimana. Aveva 6 anni.

GothicAlice ha detto...

Splendido questo nuovo blog, trascinante, vivido. Bravissima come sempre.

Isvari ha detto...

Cara Gothicalice grazie infinite.
Un abbraccio.
Hare Krishna.