sabato 18 aprile 2009

RR 23

Mayapur Domenica 22 Novembre 1998

Oggi piove a dirotto! Niente Madre Ganga.

Ieri sera c'è stata una bellissima processione che viene fatta ogni sabato sera:

Radha-Madhava, sopra la testa di un elefante elegantemente ornato e dipinto, vengono portati in tondo per la proprietà mentre quattro brahmana, seduti sul dorso del gentile e fortunatissimo pachiderma, Gli sventagliano elegantemente.

Un seguito numerosissimo di devoti accompagnava la cerimonia Cantando incessantemente i Santi Nomi di Visnu accompagnandosi con Kartalas, gong e mrdanga.

Alcuni portavano dei grossi candelabri facendo una suggestiva luce tutto intorno e altri, con grossi mazzi di incensi, profumavano morbidamente l'aria.

Durante il persorso ci sono state otto soste per altrettante offerte di cibo alle Divinità, che alcune famiglie di devoti avevano amorevolmente preparato.

Durante l'offerta veniva steso un telo intorno al cibo per nascondere il cibo alla nostra vista durante l'offerta, solo i brahmana e l'elefante vedevano.

Quest'ultimo con una pazienza e dolcezza incredibili, che rivelavano una coscienza speciale, rimaneva immobile e rispettoso durante tutto il tempo delle offerte, poi però come giusta ricompensa, era il primo che rispettava il Maha Prasada (mangiava per primo il cibo offerto).

E' stato molto coreografico e suggestivo. Appena finita la processione con un travolgente kirtan nel tempio, ha cominciato a scatenarsi una bufera che praticamente non si è più fermata da ieri. Adesso non fa più così caldo come al nostro arrivo a Mayapur.

Venerdi poi ritornammo a fare il bagno in Madre Ganga (il Sacro fiume Gange) e anche qui ho santificato il mio Japa-mala; così è stato toccato dalle Sacre acque della Yamuna, del Radhakunada, del Shyamakunda, del Kusum Sarovar e del Gange!!

Hari Haribol!!!!

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giovedì 29 gennaio 2009

RR 22


Venerdi 20 Novembre 1998 (3.30) Mayapur dhama
Vorrei poter annusare ancora l'odore dell'incenso offerto a Krishna nella Terra dei Suoi giochi amorosi.
Vorrei poter toccare ancora il calore della fiamma offerta a Krishna nella Terra dei Suoi giochi amorosi.
Vorrei sentirmi ancora sulla testa e sul volto scendere l'acqua offerta a Krishna nella Terra dei Suoi giochi amorosi.
Vorrei camminare ancora nella morbida e fresca Terra di Vrindavana calpestata dai piedi di loto di Krishna, che ti rimanda vibrazioni che vanno al di là del grossolano, che vanno al di là del sottile, per impregnarti l'essenza che è un ricercatore naturale di piacere; perchè l'anima quando torna a scoprirsi di impuro torna nel mondo spirituale dove tutto è rivolto a Krishna, unica vera Fonte di Felicità.
Vorrei sentire di nuovo Gioia, quella Gioia mai provata prima che Krishna ci fa gentilmente assaporare a Vrindavana come briciola d'antipasto in un pranzo eterno.
RADHASHYAMASUNDARA mi mancate molto.
Adesso mi preparo per andare al Mangal artika. Ho voluto scrivere per sfogare un pò della mia nostalgia per la meravigliosa e indimenticabile Vrindavana.
Vrindavana Dhama Ki! Jaya!
(ore 21.00)
Questa mattina alle 6.30 sono tornata di nuovo in stanza e ho dormito sino alle 8.30. Sono un pò spossata.
Alle 10.00 sono uscita per andare a visitare il museo del Signore Caitanya, poi ho girovagato.
Ieri abbiamo fatto il bagno in Madre Ganga: forte forte forte, ho sentito una grande "personalità" (chiedo scusa per il termine poco appropriato) stringermi forte forte.
Madre Ganga con il bagagliaio della Sua cultura senza tempo, con la Sua infinita purezza e saggezza e con l'acqua stessa che mi giungeva grave, mi comprimeva il corpo.
E' stata questa la profonda sensazione che ho provato nella mia prima immersione nel Sacro Gange; speriamo di poter tornare anche domani.
HARE KRISHNA
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venerdì 12 dicembre 2008

RR 21

giovedi 19 novembre 1998. 11.30

Mayapur

Siamo a Mayapur dhama da ieri pomeriggio. Siamo arrivati alle 15.00, esausti, dopo due giorni di viaggio.

Martedì 17 alle 6.00, dopo il Mangala-artika abbiamo salutato la meravigliosa Vrindavana e le bellissime Divinità del Krishna Balaram Mandir con un lungo e rispettoso omaggio, poi siamo saliti su un taxi insieme a un devoto olandese che conosceva Rama, diretti a New Dheli. Siamo arrivati al tempio puntuali, erano le 10.00, purtroppo era tutto occupato.

Dopo aver aspettato un ora, gentilissimamente un brahmacari, segretario di Jnanagamya, ci ha prestato la sua stanza sino alle 15.00. Che bellezza!

Abbiamo così riposato un pò e al risveglio una sana doccia ci ha rimesso come nuovi!

Abbiamo lasciato in custodia i nostri bagagli, più i vestiti e i gioielli nuovi per RadhaVrajasundara. Alle 16.00 con una piccola borsa a testa, eravamo alla stazione, alle 17.00 (puntuale!!:) è arrivato il treno.

Posti prenotati 9 e 10. Diciassette ore di viaggio per 1.452 km! Che stanchezza!

Arriviamo in perfetto orario a Calcutta, alle 10.30.

Un caldo, una confusone, uno smog asfissiante mi aggrediscono violentemente. Rimango un pò intontita; Dheli a confronto è un paesino di campagna, è un fiorellino profumato. E' stato un impatto notevole.

Il treno per Mayapur parte alle 13.00, bisogna aspettare 2 ore e mezza...no! Non ce la facciamo!

Rama contratta il prezzo con un taxista (tanto per rimanere in allenamento!); da 1.200 rupie a 700...ok! andiamo....

Altre quattro ore di viaggio con l'autista dalla guida più sconcertante del solito; passione allo stato puro.

Attraversiamo Calcutta congestionata dal traffico, dalla gente, dal disordine che regnano incontrastati.

Poi finalmente la campagna attorniata dalla famosa foresta del Bengala. Veramente bella, incontaminata, selvaggia.....che viaggione!

Arriviamo al tempio più che stanchi; ubriachi e in più siamo neri addosso e in faccia, come quando si viaggia molto in moto....ecco perchè tutti si girano a guardarci!:)

Troviamo alloggio. Dopo una doccia immensa diventiamo quasi presentabili e ci dirigiamo dalle Divinità.

Tre gruppi, anche qui come a Dheli non sono in fila ma dislocate in punti diversi nel tempio.

Ci sono tre grandi porte per entrare ed ognuna di queste porta di fronte a un gruppo di Divinità.

Io entro dalla principale, mi chino per omaggiare, alzo la testa e vedo il Signore Nrishimadeva, tutto nero, enorme, bellissimo, maestoso, arrabbiatissimo; la foto che tengo sul mio altare da sempre.

Poi mi giro a destra e Li vedo; grandissimi, altissimi, RadhaMadhava attorniati dalle otto Gopi principali. Sublimi, incredibilmente belli.

Poi mi dirigo verso sinistra in un edificio (si vede) costruito in seguito ma facente parte del tempio.

La grandezza di un grande cinema, di un enorme teatro e sul palcoscenico Gli attori principali di Mayapur; due bellisismi Gaura Nitai in legno e un Panca-tattva più piccolo in bronzo.

Qui tutto ha dimensioni gigantesche: le Divinità, la guest-house, i giardini, il samadhi di Srila Prabhupada, le costruzioni nuove, tutto.....è in progetto una città per cinquantamilapersone!..Haribol! La determinazione di Prabhupada risplende in questo Sacro Dhama.

Questa mattina; Mangala Artika, alle 7.30 Govinda. Ogni giorno viene fatta una breve processione subito dopo l'apertura delle tende; i Bramhana prendono la piccola murti di Srila Prabhupada che si trova ai piedi di RadhaMadhava e con Lui si fanno tre giri di Parikrama all'interno del tempio. Poi si prende la caranamrta, che sono tre, una per ogni Divinità e poi in fila dal Signore Nrishmadeva per ricevere benedizioni da un Suo piedistallo il quale ci viene poggiato gentilmente e velocemente sulla testa.

Dopo Guru-puja e infine le lezioni, che vengono date in bengali nel tempio e in inglese in un altro edificio attiguo.

Io sono andata alla Goshala a visitare le mucche e poi alla Gurukula che è molto, molto pittoresca.

Poi sono andata a vedere l'elefantessa che usano per una festa che si svolge ogni sabato sera.

Dopo colazione, insieme a Rama siamo andati a visitare il samadhi di Srila Prabhupada. Una costruzione gigantesca, enorme, maestosa, da superare moltissime cattedrali che ho visto nella mia vita.

Nella parte superiore viene raccontata la vita di Srila Prabhupada attraverso statue di cartapesta.

Qui è molto bello devo dire, i giardini sono perfettamente curati, tutto è pulito, ma il mio cuore si trova a Vrindavana; ho lasciato là un pezzo di me e non è per così dire. Ogni mattina ripercorro con la mente quella Terra benedetta, faccio il Parikrama, faccio gli omaggi alle Divinità, ai devoti, alle case, agli abitanti, agli animali, alle piante......

Vorrei tanto poter ritornare là al più presto perchè quello che mi ha dato Vrindavana non si può calcolare e l'emozione che mi giunge al solo pensiero è veramente forte.

Krishna riaccettami un'altra volta, Ti prego, nella terra dei Tuoi divertimenti e dammi ancora la possibilità di bagnarmi nel Lago Tuo Divino e della Tua amata Radharani.

RADHE RADHE! SHYAM!

Questo Suono dalla inconcepibile potenza mi manca, mi manca, mi manca.

Mi manca nelle orecchie, mi manca nel cuore.

Radharani; la manifestazione di piacere di Krishna è reale, è tangibile, è sublime in Vrindavana.

Là tutto parla della Coppia Divina e il suono di Radhe impregna ogni angolo.

Vi prego, vogliatemi ancora riportare in quel Luogo dove la Santità ti annega la mente e il piacere di cantare i Santi Nomi ti straripa dal cuore.

Vi prego sento molto la mancanza di quell'armonia trascendentale e di quell'atmosfera spirituale che il cuore mi si spezza.

Vivrò facendo servizio per Krishna e aspettando che questa misericordia mi ricopra di nuovo.

Haribol, per sempre Haribol.

RAHE RADHE! SHYAM!

Radhe, proteggi la nostra vita spirituale.

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lunedì 17 novembre 2008

RR 20


Lunedì 16 novembre 1998 ore 11.30


Adoro camminare in Vrindavana, sentire la Sua terra argillosa e poi sabbiosa sotto i piedi, tra le dita.
Adoro le Sue muchhe, i Suoi vitelli che mi annusano e mi leccano le braccia.
Adoro i Suoi rumori, i Suoi sapori e odori.
Adoro i Suoi abitanti così speciali, ospitali, innamorati di Krishna.
Adoro i Suoi paesaggi, gli alberi baniani, così forti ed eleganti, i fiori dai profumi intensi e sconosciuti in occidente.
Adoro Vrindavana, dal pavimento soffice, adatto per i Piedi di Loto della Coppia Divina Radhe Shyam, che ci permette anche a noi di camminare scalzi ed avere così un contatto più intimo e confindenziale con i Luoghi dei Loro divertimenti.
Adoro questo sacro dhama che mi ha ospitato e ha permesso a questa insulsa peccatrice di assaporare una goccia del nettareo Amore di Radha e Krishna che trasuda da ogni granello di polvere, da ogni filo d'erba, da ogni foglia e fiore, da ogni animale, da ogni perla di acqua che ti scivola sulla testa benedicendo questo strumento impuro e contaminato quale il mio corpo.
Radhe, ti prego mandami le Tue benedizioni affinchè Krishna mi perdoni per tutte le offese mentali e fisiche che ho commesso in questo periodo.
Krishna, il più furbo tra i furbi, ti mette sempre in posizione per esaudire i tuoi desideri e gioca con i tuoi attaccamenti facendoti urtare con violenza laddove manchi di più.
Grazie Krishna, hai abbassato la mia testa dolcemente con il Tuo Piede di Loto. Grazie Krishna per avermi fatto capire, ancora una volta, che non capisco niente e che sono meno di niente.
Aiutami ancora ti prego a camminare, Tu che sei il migliore Amico di tutti gli esseri viventi, aiutami ancora a pulire questo specchio sporco, ormai incrostato, che non mi lascia vedere la mia vera immagine.
Krishna, Tu che sei glorificato negli universi tutti, la cui carnagione scura e il dolce profumo fanno girare la testa e dimenticare il resto tutto intorno, ascoltami.
Scusami Krishna se non sono capace di purificare il cuore, che dire di pulire l'anima dagli strati spessi di polvere...
Sono ignobile ed ignorante, chiedo la Tua misericordia perchè tu assista questa bambina capricciosa.
Abbia pazienza e non ridere dei miei infiniti difetti. Sono una tua particella, Ti appartengo e vorrei tornare a servirTi con purezza.
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Ieri pomeriggio ho girovagato per Vrindavana, ho fatto foto, ho avuto finalmente l'occasione di vedere il tempio di BankiBhiari e il Madhana Mohana e altri ancora.
Ero molto emozionata.
Questa mattina sono tornata al Madhana Mohana e ho chiesto una benedizione, poi sono tornata sulla Yamuna.
Ho visto il luogo dove i sei Goswami facevano solitamente i Loro trascendentali kirtan.
Ho trascorso dei giorni densi, particolamente vivi.
Sto realizzando dei sentimenti che mi attaccano a questo Sacro Dhama sempre di più.
Non vorrei partire mai ma so che è mio dovere farlo.
Prabhupada voleva che la nostra predica fosse concentrata in occidente; questa terra Benedetta mi ha caricata di forza, entusiasmo e determinazione per continuare a farlo energicamente e con piacere.
Grazie Krishna per avermi dato questa indefinibile esperienza.
Vrindavana Dhama Ki!!!
Jaya!!!
......................................continua.....................

martedì 5 agosto 2008

RR 19


Domenica 15 Novembre 1998 ore 11.45
Ieri era Ekadasi, la terza che viviamo misericordiosamente in Vrindavana Dhama.
In questo giorno, il giorno di Hari, è usuale che tutti percorrano in tondo la terra di Vrindavana, così puoi trovare per 24 ore devoti di tutte le età, donne uomini, che girano e Cantano, girano e Cantano.
Rama ed io ci siamo incamminati subito dopo il Mangala arati, alle 5.00.
Era la prima volta che partivamo così presto ed è stato fantastico udire nel buio voci recitare sul Japa-mala, voci Cantare accompagnate dal bellissimo e famigliare tintinnio dei Kartalas, e poi Arati, ovunque, con il loro caratteristico accompagnamento di campanellini e conchiglie, per svegliare e per poi offrire cibo alle Divinità.
Nelle vicinanze della Yamuna, con il levare del sole, una fortissima nebbia ha pervaso l'aria rendendo tutto ancora più mistico e meraviglioso.
A volte, uscendo un bagliore dalla foschia, delineava forme in controluce di monumenti o di persone attorno alle fontane per la doccia del mattino o ferme in posizione di loto, in meditazione.
Ci siamo fermati al pittoresco tempio del Signore Jagannatha e poi via ancora a camminare con il Santo Nome intorno alla sublime terra di Vrindavana.
Era tutto così irreale, fiabesco, perchè troppo bello per essere capito in questo mondo materiale.
In verità questa è l'unica dimensione reale, il resto è illusione, perchè vita fittizia.
Mi viene in mente quando un giorno in Harinama a Firenze, mi si avvicina un tipo che tutto "schizzinoso" mi dice:
"Ma è tutto vero? Ma fate sul serio?..", con aria di sfida.
Ed io gli risposi con un grande sorriso:
"Oh si! Questa è proprio l'unica cosa reale, vera, è il resto che illusione!" e mi misi a ridere divertita.
Lui però non lo era, era troppo triste e preoccupato per le sue illusioni, per ridere:))
Siamo tornati a Krishna-Balarama-Mandir alle 8.00, giusto in tempo per ascoltare la lezione del mattino.
Alle 9.00 ci siamo incamminati di nuovo per la Sacra Yamuna dove siamo rimasti felicemente sino alle 13.30.
Anche oggi siamo tornati alla Yamuna, ma la barca per traghettarci dall'altra parte "era in scipero", nel senso che non c'era nessuno:)....e dopo aver aspettato un ora, siamo tornati al tempio.
In questo momento sto ascltando delle musicassette registrate nel tempio; mi faranno compagnia quando ricorderò nostalgicamente questo Sacro Dhama e questa permanenza benedetta ormai incisa profondamente nel cuore e nella mente.
Che Dio mi riporti ancora qui! Jaya!
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